Aumento assicurazione dopo un sinistro: come si calcola l’aumento del premio?

Polizza Rca aumento dopo sinistro

Per circolare in auto occorre stipulare un contratto di assicurazione con una compagnia. La circolazione di un veicolo infatti è assoggettata alla Rc Auto, la polizza obbligatoria di responsabilità civile auto. Il meccanismo di queste polizze, nella stragrande maggioranza dei casi è quello del bonus-malus con classe di merito (le polizze a classe fissa o con franchigia sono ormai in disuso).

Ogni guidatore ha una polizza Rca che sale e scende in base all’anno in cui viene stipulata ed in base ai sinistri causati. Più è alta la classe e più si paga di premio, mentre più scende questa classe e meno oneroso è il corrispettivo per la polizza stessa. Questo grosso modo il meccanismo con cui ogni compagnia di assicurazione stabilisce il premio da far pagare ad un suo cliente.

Classe di merito e sinistri, il prezzo sale

Come detto, la polizza Rc Auto sale con il salire della classe, che a sua volta sale in coincidenza con i sinistri che un guidatore causa per propria colpa. Ma come funziona l’aumento o la diminuzione delle classi di merito dell’assicurazione e quindi della polizza assicurativa, in presenza o in assenza di sinistri? Una domanda comune a molti cittadini che si trovano alle prese con la loro assicurazione auto. Capire come funziona l’aumento della polizza nel caso di sinistro stradale cagionato per colpa propria, non è troppo difficile da comprendere.

In linea di massima se non si causano sinistri, o se non si mette in mezzo la polizza nel caso di sinistri lievi, la classe di merito dovrebbe scendere. Al riguardo occorre ricordare che alla data di apertura di una polizza, cioè il primo giorno in cui si stipula un contratto di assicurazione, si parte dalla classe di merito 14. Questo a meno che non ci siano deroghe di legge da poter sfruttare. Ci riferiamo alla vecchia legge Bersani ma anche alla nuova polizza familiare, soluzioni che permettono di recuperare anche su nuovi veicoli, la classe di merito dei vecchi appartenenti a membri della propria famiglia.

Tornando alla classe 14, ogni anno di assicurazione che passa senza sinistri per propria colpa (ma anche in concorso di colpa), la classe scende di uno, cioè da 14 a 13, poi a 12 e così via, fino a scendere alla classe di merito 1. Questa infatti è la classe di merito più bassa che c’è. Parliamo di classe di merito universale, dal momento che ogni compagnia adotta politiche interne particolari che prevedono classi inferiori alla 1 per conducenti privi di sinistrosità da molti anni. SI tratta di una sorta di premio concesso ai conducenti più virtuosi, ma si tratta di classe interna alla compagnia, perché la classe universale resta la 1.

Come sale il premio in caso di sinistri?

Accollarsi la responsabilità di un sinistro significa far pagare alla propria assicurazione il danno cagionato a veicoli, cose e persone per propria colpa.

In questo caso la propria polizza aumenta di importo perché secondo il meccanismo bonus-malus, la classe di merito sale. Al riguardo occorre sottolineare che esistono 18 classi di merito, cioè la diciottesima è la più alta e ci si arriva quando i sinistri causati per colpa propria sono più di uno. In casi limite, quando i sinistri sono ripetuti e frequenti, la compagnia di assicurazione può anche arrivare a decidere di cessare il contratto in essere unilateralmente.

Se i sinistri causati nello stesso anno sono più di due, la penalizzazione in termini di classe di merito è ben più pesante. Infatti si deve moltiplicare il numero dei sinistri per 3 e sottrarre 1. In altri termini, causare un sinistro provoca due classi di merito in più, causarne 2 nello stesso anno di durata della polizza provoca 5 classi in più (2 sinistri per 3 uguale 6, meno 1 uguale 5), provocarne 3 invece la fa salire di 8 (3 per 3 meno 1) e così via.

Le cifre sugli aumenti di premio dopo un incidente

Il meccanismo con cui salgono le classi di merito a seguito di un sinistro è ormai cosa nota. Se ogni anno di assicurazione passa senza sinistri causati, si scende di una classe all’anno. Per ogni sinistro causato invece si sale di due classi per volta.

Questo malus scatta solo in presenza di una responsabilità accertata da parte del contraente dell’assicurazione. Infatti se c’è il concorso di colpa, l’assicurazione non dovrebbe salire di classe, anche se il sinistro compare nell’attestato di rischio. Quest’ultimo è quel documento che riepiloga gli ultimi 5 anni di vita dell’assicurazione  sottoscritta da parte del contraente, riportando anno per anno i sinistri avuti con responsabilità almeno del 50%. Se nei  5 anni di osservazione che sono riportati sull’attestato di rischio ci sono più sinistri riportati, anche sotto il 50% di responsabilità, quando la somma di tali responsabilità sale oltre il 50% si sale di due classi di perito.

Dal punto di vista del premio conta molto la tariffa della propria compagnia assicuratrice, perché in base a queste tariffe si determina l’aumento rispetto alla classe precedente. In pratica, se un automobilista ha polizza in classe 1 e causa un sinistro che prevede il risarcimento del danno alla controparte tramite assicurazione, la sua polizza passerà in classe 3. A questo punto, la propria compagnia di assicurazione in sede di rinnovo della polizza farà pagare al contraente un premio in base alla tariffa interna di classe 3 e non più di classe 1.