Il Covid fa crollare gli incidenti d’auto in Italia nel 2020

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Il Covid fa crollare gli incidenti d’auto in Italia nel 2020. Le stime Aci-Istat, relative ai primi nove mesi del 2020, evidenziano un calo, rispetto allo stesso periodo del 2019, di incidenti con lesioni (-29,5%). Ma anche di morti (-26,3%) e di feriti (-32%). Infatti, dal 1° gennaio al 30 settembre scorso, 90.821 incidenti hanno causato 1.788 decessi e 123.061 lesioni fisiche.

Il Covid fa crollare gli incidenti d’auto in Italia nel 2020, ma è flop

Incredibile, ma vero: il drastico calo della mortalità rilevata nel periodo di riferimento non ci consente di raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020. Dal 2011. Siamo a -43,1%. Lontani anni luce dal -50%.

Un crollo dei sinistri, nel 2020, per il lockdown imposto dai decreti governativi. Col blocco quasi totale della circolazione dal mese di marzo e fino a maggio.

Attacco del Codacons alle compagnie

Per questo, il Codacons è scatenato. Dice che, a fronte di una riduzione del 40% degli incidenti stradali nei primi 6 mesi del 2020, le tariffe Rc auto sono calate, nello stesso periodo, solo del 5%, dando vita a un evidente squilibrio a danno dei cittadini. I numeri attestano in modo evidente questo squilibrio, continua: gli assicurati subiscono quindi un evidente danno, e riteniamo ci sia ampio margine per una ulteriore riduzione dei prezzi delle polizze, anche in considerazione delle ulteriori restrizioni agli spostamenti scattate lo scorso novembre.

Che cosa dice l’Ania su incidenti e Rca

Nel frattempo, non come risposta alle polemiche, registriamo le parole della presidente dell’Ania (Assicurazioni), Maria Bianca Farina. In audizione alle Commissioni Camera e Senato sulla legge Bilancio 2021. Il primo lockdown ha portato utili Rc auto per la minor frequenza di incidenti. Ma, nel primo semestre, le imprese hanno registrato utili dimezzati rispetto al 2019. Per precedenti per esborsi maggiori in altri comparti.

Per la Farina, i conti il settore li farà a fine 2020. Ania ha invitato le imprese a non tenere sui loro bilanci gli utili aggiuntivi da Rca. Le società si sono mosse per fare tornare ai clienti questo vantaggio: molti hanno applicati sconti, specie in facilitazioni alla scadenza dei contratti. Oppure con coupon su altre polizze.

Poi una richiesta dell’associazione delle imprese di assicurazione al Governo: introdurre un’attività riassicurativa statale perché le cauzioni possano avere garanzia, sulla falsariga dei crediti commerciali. Per le piccole e medie imprese. La stima: il fondo può avere un effetto leva fino a 40 volte lo stanziamento.