Lieve riduzione dei prezzi Rc auto: -5%

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Lieve riduzione dei prezzi Rc auto: -5%. Nel terzo trimestre del 2020, il costo della polizza è stato in media di 389 euro, in riduzione di 20 euro su base annua: dati Ivass. Poca roba. Basti dire che c’è stato il lockdown da Covid, con il blocco della circolazione: incidenti quasi azzerati, rischio sinistri quasi azzerato. Affari d’oro per le compagnie, anche se gli effetti del lockdown si potranno vedere solo più in là in funzione dei costi dei risarcimenti. Contano i rimborsi, non i sinistri.

Lieve riduzione dei prezzi Rc auto: cosa succede

Il calo dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro -8,5 per cento; Crotone -8 per cento) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1 per cento; Trento -2,2 per cento). Aggiungiamo che questo è sempre probabile: al Sud le Rca costano carissime per l’alto numero di incidenti e frodi Rca. C’è margine per tagliare le tariffe. Specie se gli automobilisti usano la scatola nera.

Infatti, fra Napoli e Aosta c’è una differenza fra di 227 euro. Il prezzo medio effettivo nelle due Province è rispettivamente di 473 euro e 246 euro. E in flessione del 36 per cento rispetto al 2014.

Su 100 Rc auto stipulate in quel periodo, 23 hanno la black box. Si schizza al 66 per cento a Caserta, dove le polizze sono costosissime.

L’importanza della libertà nella riparazione Rc auto

Resta un punto fermo. Qualsiasi Rca vi offrano, è bene che sia libera in fatto di riparazione. Il cliente danneggiato dev’essere libero di far riparare l’auto nella carrozzeria indipendente. Di fiducia. Alla legge Concorrenza non piacciono le clausole con franchigie a danno di chi si fa riparare l’auto dal carrozziere indipendente.

Le compagnie spingono per la canalizzazione del danneggiato verso i carrozzieri convenzionati, così da controllare quanto più possibile il mercato. Le assicurazioni dicono che lo fanno per prevenire le truffe delle riparazioni gonfiate, per ridurre i costi e quindi le Rca.