Il modello unico Rc auto parte il 30 aprile: per risparmiare

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Attualmente, la Rca è molto complicata per qualsiasi automobilista. Tanto che non si possono fare confronti omogenei fra le tariffe. Il motivo? Ogni compagnia è libera di imporre le condizioni contrattuali che vuole. Sarebbe un po’ paragonare mele e pere. Ecco perché il 30 aprile 2021 nasce il modello unico Rc auto.

Ogni assicurazione dovrà fornire sul proprio sito Internet una Rca standard identica a livello contrattuale. Ovviamente, i prezzi Rca saranno diversi secondo la compagnia. Così, per il cliente, sarà molto facile paragonare tariffe Rca di contratti identici: il confronto sarà di mele con mele, finalmente. Lo dice il decreto del ministero dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2020. Che attua una normativa di dieci anni addietro.

Come secondo step, l’automobilista risparmierà parecchio: basterà mettere a confronto un numero elevati di preventivi Rca ottenuti dai siti delle compagnie. L’alternativa è fare tutto in pochi clic col Preventivatore unico Ivass (Istituto di vigilanza sulle compagnie): inserisci pochi dati, e al volo arriva la panoramica totale delle offerte.

Va detto che non esiste solo il prezzo: si deve valutare la qualità della compagnia. Meglio scegliere quella che fa riparare l’auto, in caso di incidente, dal carrozziere indipendente: uno aderente a Federcarrozzieri di Davide Galli. Conta anche la velocità del rimborso. E l’equità dell’indennizzo. Così come l’aiuto che l’assicuratore dà nei momenti peggiori: sinistri subiti, incidenti fasulli per i quali si viene accusati ingiustamente, scadenze, documentazione, rapidità delle risposte.

Dove trovare tutte queste informazioni? La soluzione è il passaparola: informarsi fra conoscenti, amici, parenti, altri automobilisti.

Se poi un cliente vuole, cambia la Rca standard. Aggiunge clausole. Due esempi. In presenza di una polizza con “Guida libera” la tua auto potrà essere guidata da chiunque e, in caso di incidente, l’impresa rimborserà sempre il danneggiato.

Una polizza con la clausola di “Guida esperta”, a fronte di uno sconto, prevede che il veicolo potrà essere guidato solo da persone “esperte” e quindi che hanno maturato una certa esperienza alla guida o che rientrano in una certa fascia di età: per molte imprese il conducente deve avere compiuto almeno 26 anni e avere la patente da 2; altre imprese abbassano il limite d’età a 23, sempre con possesso di patente da 2 anni, mentre altre lo alzano a 28 anni.