Una startup di fantacalcio con Nft ora vale 4,3 miliardi di dollari

Una schermata del gioco Sorare (foto ufficio stampa)
Una schermata del gioco Sorare (foto ufficio stampa)

Un finanziamento da 680 milioni di dollari è stato raccolto da Sorare, la piattaforma di gioco basata su card digitali del calcio che utilizza blockchain e Nft (non-fungible tokens), lanciata nel 2018 in Francia. È il più grande round di serie B mai effettuato in Europa ed è stato guidato dalla giapponese Softbank: l’azienda di e-football ha raggiunto così una valutazione di 4,3 miliardi di dollari. La compagnia utilizzerà l’aumento di capitale per accelerare la costruzione dell’esperienza di gaming, scalare la propria crescita nel mondo del calcio e in altri sport, espandere il proprio team e lanciare campagne di marketing coinvolgendo anche atleti.

Peraltro, alcuni calciatori compaiono già tra i vari investitori “seed” e poi in un round serie A (48,9 milioni di dollari lo scorso febbraio), come Gerard Piqué, André Schürrle, Oliver Bierhoff e Rio Ferdinand. Sorare ha ottenuto la licenza ufficiale da 180 club di calcio per “stampare” le figurine digitali dei calciatori sotto forma di Nft e dare vita a una sorta di “fantacalcio” attraverso lo scambio in blockchain delle stesse card, più o meno rare (da mille a un solo esemplare). Ogni utente può allestire squadre da cinque elementi e schierare la formazione in diverse competizioni virtuali, con punteggi basati sul rendimento reale degli atleti.

I club di calcio a bordo

Gli scambi sulla piattaforma, che dispone di sito e app, hanno raggiunto i 150 milioni di dollari da gennaio scorso e gli utenti registrati sono 600mila. I pagamenti sono abilitati tramite carta di credito o in criptovaluta ether e i volumi sono cresciuti di 51 volte nel giro di un anno, al secondo trimestre 2021. La card più costosa, Cristiano Ronaldo, è stata venduta a 245mila euro il 13 marzo. Cagliari, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Udinese e Verona sono i club italiani già presenti nel roster, ma Sorare ha già stretto accordi con le federazioni calcistiche francese, tedesca e spagnola, puntando a diventare partner di 20 leghe calcio a livello globale.

Marcelo Claure, amministratore delegato di SoftBank Group International, entrerà nel cda della startup. “Sorare si trova all’intersezione di due industrie davvero eccitanti: il collezionismo digitale e i fantasy sport“, ha detto, riferendosi al segmento dei token non fungibili (solo quest’anno ne sono stati venduti 2,5 miliardi di dollari), delle carte sportive (5 miliardi di dollari) e dei fantasy sport globali (previsto un giro d’affari di 48 miliardi di dollari entro il 2027).

All’idea ci hanno creduto anche Atomico, Bessemer Ventures, D1 Capital, Eurazeo, Ivp e LionTree partner dell’ultimo round, insieme agli investitori esistenti tra cui Benchmark, Accel, Headline e vari business angel. “Sorare è nato dal nostro amore per il calcio e la nostra esperienza in blockchain”, spiega Nicolas Julia, ad e co-fondatore di Sorare: “Abbiamo visto l’immenso potenziale che blockchain e Nft hanno portato per sbloccare un nuovo modo per i club di calcio, i calciatori e i loro fan di sperimentare una connessione più profonda con l’altro. Siamo entusiasti del successo che abbiamo visto finora, ma questo è solo l’inizio”. Tra le prossime iniziative, Sorare intende aprire il primo ufficio negli Stati Uniti, lanciare nuove iniziative per sostenere le attività sportive per i giovani e finanziare altre startup nel suo ecosistema.

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